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Informatizzato Malattie Infettive (SIMI) |
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La malattia è causata dal virus Variola major. Il periodo di incubazione è di circa 12 giorni. I sintomi iniziali includono febbre, dolori muscolari e mal di testa. Dopo 2-3 giorni dall’inizio dei sintomi, compare una eruzione cutanea molto caratteristica, evidente soprattutto sul volto, sulle braccia e sulle gambe. Questa eruzione è caratterizzata da piccole macchie rosse diffuse, che compaiono tutte insieme e diventano vescicole piene di pus nel corso della seconda settimana di malattia. Successivamente le vescicole diventano croste, che cadono dopo 3-4 settimane dall’inizio dei sintomi. La letalità è circa del 30%. L’infezione si trasmette attraverso le goccioline di saliva di una persona infetta e la massima contagiosità si verifica durante la prima settimana di malattia. Siccome il vaiolo è causato da un virus, il trattamento con antibiotici non è efficace. Visto che il vaiolo è stato eliminato a livello mondiale, la vaccinazione antivaiolosa non è più necessaria. In Italia, questa vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981. Allo stato attuale, non c’è nessun motivo perché la vaccinazione antivaiolosa venga reintrodotta. In ogni caso, le riserve di vaccino antivaioloso sono disponibili tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’uso immediato, sotto la direzione delle autorità sanitarie nazionali ed internazionali. |
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